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Rassegna micologica 2021

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Un classico, ormai da anni. Una manifestazione sempre di grande interesse, organizzata e condotta da esperti micologi. Siamo alla 42° edizione.  2-4 ottobre 2021 presso la Cascina San Fedele.   Sabato 2 e domenica 3 ottobre: orario continuato dalle 9.00 alle 18.00. Lunedì fino alle ore 15.00. Ingresso libero. Green Pass obbligatorio. Come si dice in questi casi, intervenite numerosi!    

L'impronta vocale del lucherino

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  L'impronta vocale del lucherino. Registrato il 31 dicembre 2021.     Ecco il sonogramma di un richiamo di lucherino: tempo contro frequenze (in khz). Registrato, ovviamente, al Parco. Zona Cascina San Fedele. Programma: Kaleidoscope. Con un grazie a Dave Roberts e Ali Donargo per la bella lezione dedicata a noi appassionati dei suoni. Matteo Barattieri  

I murun fa(seva)nn l'üga ovvero gelsi al Parco

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La mappa (figura 1, carta del Brenna, foglio Carate, circa 1850) mostra un tipico paesaggio della pianura lombarda ancora visibile molti decenni fa. Siamo nell'allora Comune di Cascina Aliprandi, successivamente unito a Lissone. La freccia indica il simbolo cartografico della vite.      Come si può notare - ad esempio, nella zona cerchiata -, i filari di vite sono intervallati da altri filari. Si tratta della tipica piantata padana. Gelso (murun nella nostra favella lombarda) e vite: ci spiegano gli esperti che il gelso favoriva il sostegno dei tralci. Non solo, l'annuale sgamollo dei gelsi per recuperare le foglie per il baco da seta, evitava alle piante di vite di soffrire per l'ombreggiatura degli alberi vicini. Ne guadagnava la maturazione dell'uva. E ne guadagnava l'economia locale. E, anche, la nostra parlata che si riempiva di termini, detti e motti. Su tutti, il classico "A Milan, anca i murun fan l'üga". Oppure il termine pelabrocch, che deriv...

Sentieri (quasi) selvaggi al Parco

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Dice: "la natura si è presa i suoi spazi, durante la pandemia". E giù con cronache che parlano di selvatici fotografati in contesti che più antropici non si può. In realtà, non si tratta di situazioni poi così anomale, come spiegato da tanti. Anzi: ci sarebbe invece da preoccuparsi nel non vedere circolare, è un esempio, le volpi per strade e ritagli di verde cittadini. Curiosamente, poi, animali (leggasi cinghiali) prima citati come indicatori di degrado urbano divengono, improvvisamente, segnali (positivi) di una fauna che riesce a ritrovare i propri cicli grazie alla segregazione forzata cui si è sottoposto il genere umano.  Per il Parco, come detto, la situazione delle popolazioni animali è rimasta alla fine quella usuale, tra presenze e, ahinoi, ormai croniche e preoccupanti assenze. Se si vuole cercare tracce di un blocco che ha tenuto lontani i tanti frequentatori del nostro Parco, occorre scegliere altri dettagli. E magari munirsi di taccuino e macchina fotografica. D...

Se vi manca il Parco di Monza - parte 22: Bifore gotiche nel Parco

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  Il nostro Parco è chiuso per l'emergenza. Ci manca. E allora: una serie di testi e immagini per alleviare la nostalgia. Il Parco di Monza contiene un numero significativo di Cascine e Ville che rappresentano un singolare quanto prezioso patrimonio architettonico. Il valore artistico di alcune di esse è fuori discussione: si pensi alla splendida Villa Mirabello che, restaurata, offre il meglio di se’; peccato non si possa dire altrettanto di Villa Mirabellino che, altrettanto pregevole, attende da anni un restauro al fine di sottrarsi alle pietose condizioni in cui versa da tempo. Due Ville che si affiancano alla prestigiosissima e arcinota Villa Reale, componendo un trittico di grandissimo interesse anche da un punto di vista turistico. Le Cascine sono edifici rurali altrettanto interessanti e appaiono armonicamente inserite nel paesaggio di cui sono parte integrante. Una grande lezione per tutti noi di stile e di rispetto dell’ambiente. La cascina San Fedele spicca fra le altre ...