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27 febbraio 2022 tra segnalazioni, mappaggi e aironi

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  Una uscita per provare un mappaggio con l'applicazione Naturalist. E non solo. Un breve percorso per provare il mappaggio utilizzando "la registrazione traccia" con la applicazione Naturalist.     L'immagine mostra alcuni punti (i cerchi): siamo nella prima parte del percorso. Ad ogni punto corrisponde la posizione di un volatile contattato. Ottimo risultato, in vista di una serie di lavori sul campo. Questa la mappa, che può essere elaborata. In viola il percorso seguito. Nei Giardini della Villa Reale, i cartelli che avvisano di non avvicinarsi alle querce monumentali sono da rifare: sono infatti spariti.     Alla garzaia, 4 nidi sono attivi.  

Atlante Europeo degli Uccelli Nidificanti: ci siamo anche noi

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 Fresco di stampa. L'EBBA: European Breeding Bird Atlas è appena uscito. Seconda edizione. Aggiornato con gli ultimi dati.     Ci siamo anche noi. Anche la nostra provincia di Monza e Brianza. Ebbene sì: le osservazioni che abbiamo raccolto negli anni scorsi, inserite poi sulla piattaforma Ornitho, sono finite nella banca dati europea. Una piccola soddisfazione. E un grazie per gli altri che han collaborato col sottoscritto.  Il Parco di Monza, va però detto, non venne considerato dai rilevamenti. La metodologia seguita prevedeva di suddividere il territorio in un reticolo formato da celle. Tra le celle, il sistema ne sceglieva alcune prefissandole in maniera casuale. Poco male: l'importante è aver contribuito all'operazione.  Un grazie va anche a quel simpatico svizzero che all'anagrafe fa Roberto Lardelli, coordinatore di Ornitho, e tutti quelli che han lavorato a questo splendido volume. Se vi interessa ordinarlo, potete andare qui EBBA2 Matteo Barattieri

La pratica e la grammatica, e lo scoiattolo grigio, ovvero elaborazioni di autodidatta

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  Le mappe non hanno nessuna pretesa: premessa imprescindibile. I dati di presenza dello scoiattolo grigio (specie infestante) sono stati raccolti durante giri di ricognizione in bici nel periodo novembre-dicembre 2020. Non sono un mammologo (studioso di mammiferi) esperto. Le indagini su questo gruppo animale van condotte secondo precisi protocolli, va da sè. Ma i dati sono comunque corretti, e puntualmente registrati sulla piattaforma Ornitho - fantastico strumento per caricare e condividere dati a livello nazionale ed europeo -, attraverso, in questo caso l'applicazione Naturalist.     Le due mappe sono state ottenute con QGIS. Abbiamo, in un caso, tutte le osservazioni, per il periodo considerato; nell'altro caso, le osservazioni sono divise per data. Si nota una presenza pressoché ubiquitaria della specie, diffusa su tutto il Parco. Nota: l'area del circuito non è stata frequentata, se non molto parzialmente nel periodo in oggetto. L'altra mappa mostra i punti colo...

10 giugno 2019 - Al Parco col binocolo (parte prima): scarpette bagnate

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  Al Parco col binocolo (parte prima): scarpette bagnate “Ta me dii ca faseum i strad e i sentee…”, sacramenta il Checco, che non indossa gli stivali come gli altri della comitiva. Sbagliare calzatura quando si è sul campo non è mai cosa buona. È come, nel pallone, fallire nella scelta dei biroeu (tacchetti per l’italiano). È il 18 aprile 2019. Il progetto: da anni, dal 2004, non vengono effettuate indagini approfondite e complete sugli uccelli del nostro Parco. In questo caso, l’obiettivo è fotografare la situazione dei nidificanti. E partiamo, a ridosso dell’alba, col binocolo al collo. Una civetta fa capolino dal tetto di un manufatto: rimane sempre un mistero capire dove nidifichino le tante civette del Parco. Il gruppo si compone di vari elementi: accanto al sottoscritto, Massimo Brigo da Muggiò, Italo Magatti da Monza, e il summenzionato Ornaghi (Francesco o “Checco”) da Macherio. L’erba bagnata del mattino suscita suggestioni, e non solo lamentele. Ma la concentrazione de...

13 gennaio 2019 PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte quarta PARROCCHETTI DAL COLLARE

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  Foto di Mario Cerchiai Il quotidiano Il Giorno di questa settimana pubblica un articolo sui pappagalli presenti nel Parco. Vale la pena di aggiungere qualche chiosa. 24 novembre 2015. Il bravo Francesco “Checco” Ornaghi segnala per la prima volta la presenza della specie nel nostro Parco. il dato arriva su piattaforme e gruppi di posta elettronica dedicati. Roba da addetti ai lavori, tant per intendass. Ai non addetti ai lavori serve tuttavia qualche coordinata in più. Parrocchetto dal collare: questo il nome della specie. L’aspetto è quello tipico dei pappagalli. Il collare è in realtà un semicollare, come spiegano i manuali: una striscia a semicerchio, di colore rosa, che corre per buona parte del collo. È caratteristica del maschio, ed è invece assente nella femmina.      La specie è di origine esotica, e si è diffusa in varie parti d’Europa tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Viene considerata naturalizzata, anche in Italia: ormai acclimata...

Dicembre 2011 - Riparte Ornitho Operazione Svernanti e non ho niente da mettermi (forse)

  Esistono anche i blog di servizio. Riparte l’avventura lanciata dalla piattaforma Ornitho ( http://ornitho.it/ ): la realizzazione di un Atlante Ornitologico Italiano. E ci siamo anche noi dalle lande monzesi e brianzole. I blog “La Voce della Volano” e “Tracce di Natura nel Parco di Monza” seguiranno i lavori, e saranno a disposizione per comunicazioni varie. Cominciamo dalla riunione di lunedì 5 dicembre 2011. Presenti, oltre al sottoscritto: Checco Ornaghi, Massimo Brigo e Andrea Galimberti. Quest’ultimo ha il ruolo di referente locale, leggi per la nostra Provincia, per la piattaforma Ornitho. I coordinatori di Ornitho hanno suddiviso il territorio in particelle quadrate aventi lato pari a 10 km, all’interno delle quali è stata ricavata una griglia di celle quadrate (lato 1 km). Per ogni particella sono state individuate 4 celle prioritarie da coprire con censimenti della durata di circa 1 ora su un tratto da percorrere a piedi lungo 1 km. Per il resto delle particelle si pot...

15 ottobre 2011 Il Parco nella rete Ornitho, un frosone nella rete

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La piattaforma ORNITHO nasce nella Svizzera Francese, nel 2003; rimonta al 2007 il suo allargamento alla Confederazione e alla vicina Francia. Si tratta di una banca dati in cui inserire, debitamente collocati nello spazio e nel tempo, le osservazioni riguardanti gli uccelli del nostro territorio. Sì, perché dal 2009 ORNITHO ha anche una versione per l’Italia, che trovate qui http://www.ornitho.it/index.php?m_id=1 Nel 2010 la piattaforma ha fatto partire un progetto per l’Atlante degli Uccelli Nidificanti in Italia; trovate sulla pagina di cui sopra maggiori dettagli. Il nostro paese è stato diviso in quadrati: la griglia ricavata serve ad individuare i punti in cui effettuare i rilievi; i quadrati di base hanno lato di   1 km   (celle), a un livello gerarchico superiore ci sono quadrati di lato   10 km   (particelle), che comprendono le celle. Ovviamente, non è pensabile coprire tutte le celle: per ogni particella ne sono state scelte alcune come prioritarie per l’a...