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26 FEBBRAIO 2021 - NOTTI DA RANE AL LAGO DI SARTIRANA (MERATE, LC)

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Il Raoul mette in funzione la torcia frontale, l’abbigliamento mimetico e gli stivali alle cosce a completare l’equipaggiamento secondo etichetta. “La luce non serve…” – dico alla Elena – “almeno, io non uso la pila durante le notturne”. Fedele al principio secondo il quale: in natura il buio esiste solo nelle grotte, nelle foreste fitte fitte, negli abissi…”. Ma oggi è serata da anfibi e non da civette: una lampada serve, eccome. Già, Raoul. Di cognome fa Manenti, da Castello Brianza. Dopo lustri, ci ritroviamo. Ci eravamo sfiorati in qualche occasione, per fossi e rogge delle nostre lande. Le nostre strade si ricongiungono; avviene a Sartirana: potere delle acque, potere di anfibi e affini. Il nostro è esperto in materia. In questa fase dell’anno, l’erpetologo raccoglie dati.  E ci sono curiosi soggetti autoctoni. “Abito qui dal 1982, ed è la prima volta che vengo al Lago”, proclama il Francesco. Abitudini siffatte andrebbero prese da subito, ma tant’è: non è mai troppo tardi. Al...

20 febbraio 2021 - In diretta

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    In diretta dal Parco. Aglio orsino a coprire il sottobosco. Nessuna ovatura di Rana di Lataste nella Pelucca in zona Valle dei Sospiri. La specie è sparita da anni, per colpa di errate politiche da parte dei gestori del Parco.     Matteo Barattieri

QUEI GIORNI IN CUI CI TOLSERO LA RANA DI LATASTE

QUEI GIORNI IN CUI CI TOLSERO LA RANA DI LATASTE La rana di Lataste - il nome deriva dal suo scopritore, uno studioso francese - è specie endemica dell'area padana. Il suo areale è limitato, appunto, alla Pianura Padana, fino all'Istria. In aggiunta, è presente in Canton Ticino. Ha esigenze molto specifiche. Vuole acque di buona qualità e aree boschive. Un tempo, queste condizioni erano ben rappresentate nelle nostre regioni padane. Col tempo, la compromissione degli ambienti umidi e l'eliminazione di tante aree boschive ha cancellato la Lataste da tanti settori. Riesce a sopravvivere, il nostro anfibio, in alcune stazioni. Ha un'altra particolarità: depone le uova in un intervallo di tempo ristretto, tra febbraio e marzo. Nel nostro Parco, era presente una stazione piuttosto importante, localizzata nella Roggia Pelucca, nel tratto in zona Valle dei Sospiri. Si parlava di 500 e oltre individui. Una popolazione che aveva anche delle particolarità: Francesco Ficetola (ric...