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7 gennaio 2022 - IWC censimento acquatici svernanti

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 Puntuale, ogni anno, arriva a gennaio l'appuntamento con l'IWC, International Waterbird Census. Tutti, o quasi, gli sbinocolatori mobilitati. Obbiettivo: il conteggio degli uccelli acquatici svernanti. Periodo previsto quest'anno: 3-23 gennaio. Il progetto, attivo dal 1967, permette di avere una fotografia complessiva della situazione delle varie specie interessate dai conteggi. I censimenti servono anche a stabilire le quote di individui che potranno essere abbattuti dai cacciatori.   In questa fase dell'anno, gli acquatici si muovono poco: fattore fondamentale che aiuta gli operatori. Certo, gabbiani e cormorani non rispettano questa regola: per queste specie vengono utilizzati i conteggi ai dormitori: il termine indica i siti nei quali si radunano per trascorrere la notte. Ogni luogo ha una propria sigla di riferimento, valida a livello mondiale. Per la Lombardia, coordina i lavori Violetta Longoni, ricercatrice ornitologa.  Al sottoscritto, il compito di coprire, o...

7 ottobre 2021: dormitorio di aironi guardabuoi?

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  7 ottobre 2021 Rapido giro di prima mattina.   Da lontano: una serie di macchie bianche su un paio di alberi. La zona? A ridosso del lato nord di Villa Mirabello, il boschetto situato in corrispondenza della fontanella e di quello strano manufatto che ricorda una croce legata alle pestilenze.     Il binocolo - puntato in origine a mirare le montagne in lontananza - rivela che si tratta dei nostri aironi guardabuoi. Dato l'orario - circa le 7.15, ora solare -, questo raduno ha tutta l'aria di essere un dormitorio notturno. Molte specie trascorrono le notti assieme (tipico per gabbiani o cornacchie) nel periodo invernale in particolare. E' una strategia che ha varie ed intuibili finalità.     Ingrandendo l'immagine, si possono contare 40 esemplari.     Da seguire: per i conteggi invernali delle specie acquatiche, potrà essere un dato importante. Non solo: una costante presenza invernale potrebbe essere (è successo in diverse zone dell'area padana,...

10 giugno 2019 - Al Parco col binocolo (parte prima): scarpette bagnate

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  Al Parco col binocolo (parte prima): scarpette bagnate “Ta me dii ca faseum i strad e i sentee…”, sacramenta il Checco, che non indossa gli stivali come gli altri della comitiva. Sbagliare calzatura quando si è sul campo non è mai cosa buona. È come, nel pallone, fallire nella scelta dei biroeu (tacchetti per l’italiano). È il 18 aprile 2019. Il progetto: da anni, dal 2004, non vengono effettuate indagini approfondite e complete sugli uccelli del nostro Parco. In questo caso, l’obiettivo è fotografare la situazione dei nidificanti. E partiamo, a ridosso dell’alba, col binocolo al collo. Una civetta fa capolino dal tetto di un manufatto: rimane sempre un mistero capire dove nidifichino le tante civette del Parco. Il gruppo si compone di vari elementi: accanto al sottoscritto, Massimo Brigo da Muggiò, Italo Magatti da Monza, e il summenzionato Ornaghi (Francesco o “Checco”) da Macherio. L’erba bagnata del mattino suscita suggestioni, e non solo lamentele. Ma la concentrazione de...

14 gennaio 2019 - IWC conteggio acquatici svernanti

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14 gennaio 2019 IWC conteggio acquatici svernanti al Parco     “Ne avrai da fare…”, commenta qualcuno via facebook. Segnalare in rete la mia presenza qui ha due, malcelati, scopi: garantire un poco di visibilità ad una attività altrimenti limitata alla cerchia dei sempiterni addetti ai lavori, e tenere vivo il proprio spazio nel mare della rete. In realtà, il compito non si rivela dei più improbi e faticosi: non siamo mica in una grande area umida. Dopo tutto, è solo il Parco di Monza, con un paio di ambienti d’acqua da censire. IWC: l’acronimo sta per International Waterbird Census. Molti percorrono centinaia o migliaia di chilometri ogni anno, altri rimangono più o meno stanziali: sono i pennuti acquatici. A gennaio, la situazione si fa più stabile. Tolti alcuni pendolarismi giornalieri – toccano specie come i cormorani e i gabbiani, vedi sotto –, questi uccelli rimangono nelle zone di svernamento. Una rete di censitori – a professionisti del settore, mondo universitario com...

9 febbraio 2014 – E il Parco disse 103 anzi 99

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  Foto: Mario Cerchiai La recente osservazione di merlo acquaiolo aveva portato a 102 il numero delle specie di uccelli osservate nel Parco. O a 98, se escludiamo i cosiddetti aufughi. Questo termine si riferisce a quelle specie di origine domestica che frequentano il nostro territorio in condizioni semiselvatiche o semidomestiche. Le liste ufficiali delle specie italiane, redatte dagli esperti del settore, non le considerano come appartenenti alla nostra avifauna; a loro viene appunto riservato un capitolo a parte. Sulla colonna di sinistra trovate il lavoro presentato al Convegno italiano di Ornitologia del settembre 2013, “25 anni di ornitologia al Parco di Monza", nel quale è stato fatto un bilancio sulle specie censite nell’ultimo quarto di secolo nel nostro Parco. La lista presentata si fermava a 97 specie, 101 se consideriamo anche gli aufughi (ovvero i semidomestici). Il merlo acquaiolo recentemente segnalato porta il numero a 98 (o 102, vedi sopra). Insomma, uno non fa in...