Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Pelucca

4 gennaio 2021 Tra la Pelucca e un vecchio amico

Immagine
 La Pelucca è in piena attività. Entrambi i rami sono, appunto, attivi. L'immagine mostra la confluenza.     La Pelucca arriva fino alla Fasanera (ristorante).     Tracce di picchio nero: - fori in un tronco morto     - trucioli a terra, vicino al tronco     Tane di micromammiferi.     Matteo Barattieri

9 giugno 2020: e la Pelucca riprese a scorrere

Immagine
  Piogge sostenute, nella prima fase di questo giugno 2020. Stai a vedere che.... Qualcuno se lo chiede sulle classiche pagine Facebook monzesi, anzi sulla sempre attiva Sei di Monza se... Sei di Monza se... ti domandi se la Pelucca si è riattivata. E la nostra Roggia non ha mancato l'appuntamento. E' il 9 giugno, la brava Carola Besana - con lei la altrettanto brava Bruna Rovelli: una coppia  di frequentatrici del Parco molto attiva tra il Ponte dei Bertoli e la Fasanera - segnala: la Roggia è in azione. L'acqua scorre per un brevissimo tratto a valle della citata Fasanera, da tempo ristorante. E la nostra Carola ci mette anche una foto, per completare la documentazione     un grazie alle nostre due segnalatrici saluti     Matteo Barattieri - Comitato per il Parco

Il romanzo della Pelucca: dicembre 2019 - febbraio 2020

Immagine
E il romanzo della nostra Roggia Pelucca si arricchì di un nuovo capitolo. Le piogge abbastanza intense dello scorso dicembre sono, ahinoi, scenari molto molto lontani, vista la siccità. La Roggia Pelucca nasce nel Parco, da un sistema di fontanili, strutture artificiali che fan venire a giorno acque dalle falde sotterranee. Un tempo, esistevano tre fontanili, da lustri ridotti a due. Il sistema è localizzato a nord della Fasanera (oggi ristorante Saint Georges Premier), in un boschetto all'interno del golf.  Il tracciato della Pelucca si segue bene nel Parco, ma queste sono altre storie. Da tanti anni, la Roggia non è più attiva: la sua manutenzione costerebbe troppo. E, soprattutto, il corso d'acqua non avrebbe più le funzioni di una volta, quando era utilizzata per scopi irrigui. Ma la Pelucca, a partire dagli anni '90, ha preso la simpatica abitudine di riprendere vita quando piove molto. In quelle occasioni, la falda sotterranea di riempie: acqua viene a giorno, e scor...

E la Roggia Pelucca è di nuovo in azione

Immagine
24 dicembre 2019 E rieccola, la Roggia Pelucca. Le piogge dei giorni scorsi hanno riattivato il Fontanile. Lo storico corso d'acqua è da tempo inattivo. Traeva la sua alimentazione da un Fontanile, sito all'interno dell'area data in concessione al golf. Il nome - Pelucca - deriva da una località a Sesto San Giovanni, che fu punto di arrivo del ramo principale della Roggia. L'abbandono di decenni ha comportato, da tanti anni, il prosciugamento del sistema di acque. Il tracciato è comunque ancora perfettamente conservato nel Parco.       A partire dagli anni '90, tuttavia, la Roggia riesce a dare ancora segnali di vita. Quando piove in modo intenso e per periodi prolungati, la falda acquifera sotterranea si ricarica e riesce a rifornire la nostra Pelucca. Per noi appassionati di Parco, è quasi un imperativo andare a controllare, ogni volta, fin dove arriva l'acqua. In questa foto, il punto di arrivo delle acque, ieri 24 dicembre 2019.     La cartina mostra il punt...

18 dicembre 2008 Nel bosco bagnato – Lungo la Pelucca piena d’acqua

Immagine
Esistono ambienti che più di altri affascinano tanto l’animo del naturalista quanto quello del poeta, figure in realtà molto meno distanti di quanto non si creda. “Le pagine del Lorenz (il famoso etologo n.d.r.) sono pura letteratura…”, così una mia professoressa degli anni liceali, una che viveva di Dante, e che del sommo autore ci rendeva tutti appassionati in tempi in cui seguire le letture della Divina Commedia era moda ancora là da venire. Ambienti che toccano sensibilità diverse, si diceva. Tra essi, il bosco bagnato, anzi immerso nell’acqua occupa ruolo di primo piano. In occasione di piogge persistenti o, va da sé, torrenziali alcuni boschi del nostro Parco vengono invasi dall’acqua. Come rinunciare a cotanta visione? Ritagliata un’oretta, faccio una puntata alla ricerca di immagini e scenari. La Roggia Molinara, attraversata la Cascina Molini di San Giorgio, rientra nel Lambro. Nell’ultimo tratto incontra una derivazione dal Lambro, un segmento di canale il cui letto è normalm...