Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta inverno

Storni (più o meno) à gogo

Immagine
  Va be', confronto a raduni di storni che si osservano, esempio, sui cieli di Roma. Chi si contenta... 4 dicembre 2021. Scenario: i prati a nord di Cascina Frutteto, area un tempo tipicamente frequentata da svernanti e migratori.     La foto non è il massimo di suo; quello che si vede, tra l'altro, è un ingrandimento. Utile, in ogni caso, a favorire un conteggio. circa 170 esemplari. Sommati ad altri che giravano negli immediati paraggi fa: circa 200. Qualche giorni dopo, l'11 dicembre, Massimo Rizzoli li fotografava a sua volta, con esito - va da sé - nettamente migliore. Matteo Barattieri

Istantanee invernali: A sud di Nogales ovvero orme nella neve

Immagine
  Se si provasse a calcolare o stimare l'impatto ecologico di una collana a fumetti, il buon Tex Willer non ne uscirebbe bene. Una sommaria analisi sarebbe costretta ad inserire una serie di voci negative. In primis, una dieta a base di bistecche, rigorosamente alte 4 dita, e, va da sé, sepolte sotto una montagna di patatine fritte: roba da far inorridire anche il più tiepido tra i vegani; immaginarsi i commenti in risposta d parte del degno compare anzi pard Kit Carson non è difficile. Si potrebbe proseguire con le decine e centinaia di avvoltoi - le specie del gruppo sono rigorosamente protette - massacrati, per evitare empio spregio di cadaveri, magari lasciati al suolo dal citato eroe e dai suoi compagni di avventure. E ancora. il piombo sparso in ogni dove, fino ad arrivare - un po' tirata, ne convengo - a mostri vari, da considerarsi, in qualche modo, esemplari rari. Con l'ecologia ancora là da venire, concediamo qualsivoglia licenza al nostro eroe, che seguo puntualm...

Il regolo: una pallina di piume

Immagine
  FOTO DI MARIO MAINO (scattate il 29-12-2020 al Parco di Monza) E’ proprio così che si presenta: un batuffolo grazioso e simpatico, agile e perennemente in movimento. Sicuramente uno dei più piccoli uccelli dell’avifauna europea insieme allo scricciolo, al rampichino, ai luì ed al fiorrancino. Con quest’ultimo poi presenta notevoli somiglianze. Il Parco di Monza non rappresenta esattamente il suo ambiente ideale visto che sceglie preferibilmente le foreste di conifere ove nidifica con regolarità. Durante la stagione invernale, però, la scelta di scendere in pianura, da parte del nostro uccellino è frequente…e così si spiegano le recenti, splendide foto scattate nel Parco di Monza. Di natura estremamente socievole, non è raro vederlo insieme ad altri piccoli uccelli di dimensioni analoghe.      Il piumaggio vede il verde oliva come colore prevalente , mentre il capo è caratterizzato da una striscia giallo brillante fra due bande nere ed è proprio questo particolare a...

28 dicembre 2020 - Sotto la neve

Immagine
 Ha cominciato ieri notte. E ha proseguito per buona parte della mattina. Giro di ricognizione in mattinata. Obbiettivi: oltre a verificare le condizioni generali, anche cercare tracce nella neve. Tracce? Come era prevedibile, oggi gli animali si muovono molto poco. Le uniche impronte nella neve sono di esseri umani e di cani. Andrà meglio domani e nei giorni successivi.     La coltre di neve è piuttosto compatta. Il carico di massa nevosa fa piegare alcune piante. Nella zona delle sorgenti della Roggia Pelucca, la stradina che taglia il boschetto è interrotta dalle piante incurvate dal peso della neve: immagine sempre suggestiva.     Volatili silenziosi. E anche gli scoiattoli sono poco o per niente attivi. Il taccuino registra che il Laghetto della Valle dei Sospiri è ghiacciato in superficie: una lastra di ghiaccio non omogenea e continua, e, soprattutto, marcia e molle.   Una quercia rossa lungo Viale Cavriga è caduta sotto il peso della neve, trav...

26 gennaio 2014 - Un merlo palombaro al Parco di Monza

Immagine
  foto: Massimo Brigo 23 gennaio 2014. Merlo acquaiolo: prima segnalazione per il Parco di Monza. La specie doveva alla fin fine apparire anche nel nostro Parco, viste le osservazioni recenti (inverno 2012-2013 le più fresche) nella zona di Canonica. Fin qui le scarne note, da addetti ai lavori. Professionisti e dilettanti, tecnici e praticoni: i soggetti del settore – quelli addentro alle segrete cose, per dirla con l’Alighieri – costituiscono comunque una nicchia. È il caso quindi di rendere edotto anche il resto del popolo. Il merlo palombaro, dunque: il nome fa riferimento al colore scuro di buona parte del manto. In realtà, le affinità tra merlo acquaiolo e merlo si fermano qui. Come mostra la foto – scattata in condizioni non propriamente ottimali sul Lambro nel nostro Parco – il petto dell’acquaiolo è candido. Autore dell’istantanea è Massimo Brigo che, insieme a Italo Magatti, mette anche la firma sull’osservazione. Animale spettacolare e affascinante: passa la sua esistenz...

24 novembre 2013 – Mille (e più) ali su San Biagio

Immagine
  FOTO: Antonella Galbiati   Domenica 24 novembre 2013. Nel primo pomeriggio mi chiama l’Antonella Galbiati. Caspita, non sapevo avesse il mio numero di cellulare. “Sei a casa?”. Alla mia risposta affermativa, mi domanda se sto guardando il cielo. Capisco che negli ultimi tempi vedere una bava di sole possa essere una notizia, ma chiamarmi per dirmi di affacciarmi alla finestra suona decisamente eccentrico. Non è che le intemperie autunnali hanno prodotto qualche scompenso alla nostra concittadina? Niente di tutto questo, la signora – per gli amici Anta – gode, per il momento, ancora di pieno equilibrio psichico. Anzi, sempre attenta a quanto la circonda, l’Antonella mi segnala uno spettacolare assembramento di volatili in quel di San Biagio, in via Volta per la precisione. “Sono storni, credo”, afferma con buona sicurezza. Corretto, non può che trattarsi di questa specie, visti contesto e periodo. Attratta dal fracasso come solo questi pennuti sanno fare, ha potuto assistere ...