29 agosto 2020 Dopo la tromba d'aria
Gusto dell'orrido? Forse. Eterna fascinazione degli eventi (sovran)naturali? Va be', una tromba d'aria o, più in generale, un nubifragio non ha molto di sovrannaturale. Fa parte, anzi, del normale ciclo delle cose. L'attrazione per questi momenti di natura è comunque, per tanti, irresistibile. E poi, dettaglio non trascurabile: trasformarsi in cronisti - delle catastrofi, appunto - per qualche ora. Impagabile. La tromba d'aria del 28 agosto non ha risparmiato il nostro Parco. Quella che segue è una carrellata, una sorta di atlante che vuole illustrare i danni subiti dal Parco. Premessa necessaria. Non ho battuto l'intero complesso. A metà mattina, intorno alle 10, i cancelli sono stati chiusi. Sono riuscito a rimanere però fino circa alle 14 all'interno, presenza in qualche modo tollerata da operatori e altro personale. La mappa rappresenta le aree controllate. Un bilancio, ancorché parziale, può essere tracciato, comunque. I danni ci sono ma non cos...