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9 febbraio 2020 - tra picchi e dintorni

Uscita al Parco questa mattina. Obiettivo: indagini sui picchi. Percorso un transetto che ha tagliato buona parte dell'area. Bottino non malvagio. Picchio verde: 8 individui. Picchio rosso maggiore: 4 individui. Ma il protagonista è sempre lui: il picchio nero. Specie un tempo confinata nelle aree montane, da qualche anno ha esteso il suo areale anche nei settori di pianura. E lo scorso anno ha nidificato per la prima volta nel Parco di Monza. Oggi osservata una coppia in attività, con comportamento marcatamente territoriale. Visto anche un bello sparviere: una femmina, con buona probabilità. Specie sempre affascinante, e non facile da contattare. Per finire: la garzaia, termine che indica una colonia ovvero un gruppo di nidi di aironi. 4 nidi attivi: non male. Sempre nello stesso posto. Matteo Barattieri

UNA PRESENZA SORPRENDENTE

  un articolo del nostro Edo Melzi, che ringraziamo UNA PRESENZA SORPRENDENTE Faccio eco al bell’articolo di Matteo per evidenziare altre caratteristiche di questo superpicchio, il nero appunto, che affascina, stupisce e sorprende. Devo dire che quando ho saputo della sua nidificazione nel Parco sono rimasto letteralmente sbalordito. Il nero, infatti, come già sottolineato da Matteo, è un tipico abitatore delle foreste estese, dotate di un numero significativo di grandi alberi, anche marcescenti, in cui il nostro scava crateri a scopo alimentare e, aspetto importante, un bel foro per la nidificazione. Di conseguenza un volatile esigente, che non si accontenta di poco. Proprio per questo nidifica su tutto l’arco alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli, dove trova un ambiente favorevole. Sull’Appennino è presente, ma più localizzato. Si rinviene, infatti, nell’Appennino tosco-emiliano, nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in Sila e in Aspromonte. Conseguentemente ci si potreb...