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E SE PARLASSIMO DI ANTROPOCENTRISMO UMILE? CONSIDERAZIONI SPARSE TRA AMBIENTE E FILOSOFIA di Edo Melzi

  Ho letto con estremo interesse il bell’articolo di Mauro Banfi, ospitato in questo blog, sull’antropocentrismo come idea sballata. Mi permetto di intervenire nel dibattito sul tema in oggetto, avendolo approfondito un po’ qualche anno fa e avendo condiviso questa riflessione con Bianca Montrasio (presidentessa del Comitato per il Parco di Monza), che mi ha dato un aiuto fondamentale in questa ricerca.  Se mettere l’essere umano al centro presuppone un atteggiamento arrogante e dispotico, da parte di quest’ultimo, che si sentirebbe autorizzato a spadroneggiare sul mondo, quasi fosse un titano a cui tutti devono sottomettersi…se così fosse…l’antropocentrismo andrebbe cancellato e nessuno ne sentirebbe la mancanza. Ma c’è un’altra opzione in cui l’essere umano è un viaggiatore “leggero”, una creatura curiosa di scoprire e di scoprirsi senza danneggiare o rovinare alcunchè. Questo atteggiamento “umile” appunto, termine da recuperare in tutte le sue potenzialità, consentirebbe al...