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Visualizzazione dei post con l'etichetta Villa Reale

Rinasce il Tour dei Lose, questa volta in bici

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  Rinasce il Tour dei Lose, questa volta in bici   Il celebre viaggio dei Lose attraverso la nostra Brianza rivive, nel suo bicentenario, grazie al sempre bravo  Renato Ornaghi  e al suo gruppo Associazione Cammino di Sant’Agostino. Non più in carrozza ma in bici. Punto di partenza: la nostra Villa Reale.   Il sito recita: """"  152 km da percorrere in bicicletta, con ulteriori 10 percorsi intermedi ad anello: scopri la Brianza nei luoghi illustrati da Federico e Carolina Lose.       """"   Presentazione ufficiale a Villa Greppi il 23 aprile. Ulteriori dettagli qui: MB News Tour dei Lose   e sul sito ufficiale Tour dei Lose            

Nessun arredo della Villa Reale andrà all'asta

  Nessun arredo della Villa Reale andrà all'asta Un allarme sta percorrendo le vie di Monza e dintorni, dopo alcuni articoli usciti sulla stampa nei giorni scorsi. Nessun arredo storico della Villa Reale andrà all'asta.  La società di Navarra che aveva in gestione il corpo centrale della Villa restituirà le chiavi il 15 gennaio. Avendo avuto in mano per alcuni anni il monumento, Navarra aveva acquistato dei mobili per arredare sale e uffici. Il Consorzio Parco e Villa Reale non è interessato ad acquistare in blocco questo materiale. Unica soluzione, a questo punto, è vendere il tutto. L'asta di cui si parla servirà a quello.  Matteo Barattieri

30 novembre - 6 dicembre 2020 Una settimana al Parco

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  La copertina spetta, diritto acquisito, alla neve. Non propriamente Generale Inverno. Ma la contenuta spolverata, immediatamente smorzata nelle sue intenzioni dalla pioggia, ha fatto la sua parte. La data è il 2 dicembre. Qualcuno dei nostri fotografi ga mett la sciresa (per gli allofoni, "mette la ciliegina" su una torta ideale). Massimo Rizzoli (Mafolo, in arte) conferma la sua affezione per il Laghetto. Assenti ormai cronici i cigni, è un gabbiano comune a far la sua porca figura. L'istantanea è un gioiellino.     Werner Klopf mostra le caratteristiche della nevicata: fiocchi grossi ovvero poche speranze, commenterebbe l'appassionato fondista che è in noi e che spera di rinnovare fasti sciistici del passato.     Anche l'immagine di Werner è stata scattata al Laghetto. E stimola la memoria del sottoscritto a riprendere belle storie di neve, e di neve monsciasca. Ma sa diss? Presto, su questi schermi. Venendo a cose meno poetiche, è la settimana del rally. La...

Il Vialone (parte seconda) - Si fa presto a dire Vialone

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  Sulla carta del 1827, il nostro Vialone si chiama "Gran Viale per Milano". Per il disappunto di noi monzesi, vista la centralità data al capoluogo lombardo. Borgo San Biagio e il Borghetto sono presenti ma nessun toponimo li indica. Invece, è riportato il toponimo di (Cascina) Bruciata, qui indicata col termine dialettale (Brusada).     Sulla carta topografica del Parco del 1838, il viale che porta alla Villa Reale, qui indicata come I.R. Palazzo, non ha una denominazione. Si riconosce viale Lombardia (per Milano). Monza è molto piccola, soprattutto se confrontata con l'estensione del nostro Parco. Di San Biagio (qui Borgo San Biagio) esiste un primo nucleo, piazzato su quelle che sarebbero diventate via Prina e via Manara. Ed esiste il Borghetto, che avrebbe poi dato il nome alla omonimo (e attuale) vicolo.     Notare che le alberature lungo il viale anzi il Vialone sono poste solo sul primo tratto, partendo dalla Villa Reale. Lungo il Vialone, solo due edifi...

Il Vialone (parte prima) - Quel Vialone per Vienna anzi per Budapest

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Il Vialone: parte integrante del complesso Parco e Villa Reale di Monza.  Per la toponomastica ufficiale monzese è oggi semplicemente "viale Cesare Battisti", ultimo capitolo di una lunga serie di vicende che ha fatto passare questa arteria attraverso differenti denominazioni.   Il glorioso titolo di Vialone resiste però su una insegna, cui non difetta rango di manufatto storico.     Negli anni '80, qualche anima semplice proponeva di togliere la targa in oggetto. Non se ne fece niente, per fortuna: il cartello continua a vegliare sui tanti che percorrono la strada. Già, la strada. Per molti tra noi autoctoni, sottoscritto compreso - nato e cresciuto, e tuttora residente in zona -, la percezione del Vialone come passeggiata che porta alla Villa Reale non è così scontata. Per me, da sempre, il Vialone è via di raccordo per andare da qualche parte ovvero una sorta di anticamera prima di arrivare a casa. Insomma, in primo luogo una arteria importante. Del resto, è ...

Se vi manca il Parco di Monza - parte 5: La Roggia della Villa Reale (cap. 1?)

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Il nostro Parco è chiuso per l'emergenza. Ci manca. E allora: una serie di testi e immagini per alleviare la nostalgia. Alla fin fine, ognuno ha le predisposizioni che si merita. Negli ahimè lontani anni verdi, percorrere il Pratone dei Giardini della nostra Villa Reale - che qualcuno, tripla rabbia per noi monsciaschi, ha preso ostinatamente a chiamare Reggia - significava per me puntare verso quello che mi appariva come uno stagno. Arrivato alla sponda, lato verso la Villa, il passo si fermava: per evitare di finire in acqua e per non arrecare disturbo al piccolo ecosistema. L'ecologia era disciplina ancora ai primi vagiti, la parola inquinamento era vocabolo in via di diffusione. In ogni caso, quel ciuffo di vegetazione acquatica che sporgeva dallo specchio d'acqua suscitava nel sottoscritto una sorta di sacralità. Le estremità finivano comunque inumidite.  Passarono gli anni, il rapporto col Parco venne consolidandosi. E con esso le conoscenze. Lo stagno della fanciulle...