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Antro di Polifemo: indizi...

  Augusto Crippa ha inviato ieri e oggi alcune interessanti note al sottoscritto. Ecco la nostra corrispondenza. Scrive Augusto (5 aprile 2021): """""""""""""" Buongiorno, ho letto l'articolo del 4 Aprile su TRACCE DI NATURA E STORIE DEL PARCO e mi sono ricordato che una decina di anni fa ho visto una volpe sulla  la collinetta sopra questo questo antro, che si è infilata in una cavità, forse la tana, probabilmente comunicante con la cavità così ben documentata. Segnalazione forse confermata dalla mandibola ritrovata """" mia risposta del 5 aprile: """"""""""""" Grazie per la segnalazione!!!  Caspita!!  Rimane però il dubbio. All'interno, non sembra ci siano vie di comunicazione con l'esterno.  Le indagini proseguono.  Grazie ancora per questa preziosa notizia.  Un caro saluto.  """""""...

(Non) aprite quella grotta ovvero quattro passi nell'Antro di Polifemo

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Esiste la claustrofobia, malessere che affligge non pochi, ma esiste (anche) il sottile piacere che rimanda all'infanzia: l'attrazione - lasciamo le interpretazioni psicanalitiche a chi mastica nel settore - per anfratti e affini. La memoria del sottoscritto - al rintocco, ahimè, di molte primavere - raccoglie dirette esperienze; in realtà non così tante, a dispetto dei tanti lustri alle spalle. ♫ Well, I was borned a coal miner's daughter In a cabin, on a hill in Butcher Holler We were poor but we had love ♫ Tra le altre, anche una escursione - con alcuni alunni di una terza media, che accompagnavo in gita - nelle gallerie sotterranee (in asciutta per lavori di manutenzione) dei Bächle, torrentelli del centro storico di Freiburg nel Baden. E' il 3 aprile. Reduce da una escursione in bici alla ricerca del picchio nero per le lande della Brianza Comasca, mi arriva una comunicazione via Whatsapp. Il tono sarebbe drammatico: l'ambasciatrice teme efferato atto di teppis...

Istantanee invernali: A sud di Nogales ovvero orme nella neve

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  Se si provasse a calcolare o stimare l'impatto ecologico di una collana a fumetti, il buon Tex Willer non ne uscirebbe bene. Una sommaria analisi sarebbe costretta ad inserire una serie di voci negative. In primis, una dieta a base di bistecche, rigorosamente alte 4 dita, e, va da sé, sepolte sotto una montagna di patatine fritte: roba da far inorridire anche il più tiepido tra i vegani; immaginarsi i commenti in risposta d parte del degno compare anzi pard Kit Carson non è difficile. Si potrebbe proseguire con le decine e centinaia di avvoltoi - le specie del gruppo sono rigorosamente protette - massacrati, per evitare empio spregio di cadaveri, magari lasciati al suolo dal citato eroe e dai suoi compagni di avventure. E ancora. il piombo sparso in ogni dove, fino ad arrivare - un po' tirata, ne convengo - a mostri vari, da considerarsi, in qualche modo, esemplari rari. Con l'ecologia ancora là da venire, concediamo qualsivoglia licenza al nostro eroe, che seguo puntualm...