Post

E la Roggia Pelucca è di nuovo in azione

Immagine
24 dicembre 2019 E rieccola, la Roggia Pelucca. Le piogge dei giorni scorsi hanno riattivato il Fontanile. Lo storico corso d'acqua è da tempo inattivo. Traeva la sua alimentazione da un Fontanile, sito all'interno dell'area data in concessione al golf. Il nome - Pelucca - deriva da una località a Sesto San Giovanni, che fu punto di arrivo del ramo principale della Roggia. L'abbandono di decenni ha comportato, da tanti anni, il prosciugamento del sistema di acque. Il tracciato è comunque ancora perfettamente conservato nel Parco.       A partire dagli anni '90, tuttavia, la Roggia riesce a dare ancora segnali di vita. Quando piove in modo intenso e per periodi prolungati, la falda acquifera sotterranea si ricarica e riesce a rifornire la nostra Pelucca. Per noi appassionati di Parco, è quasi un imperativo andare a controllare, ogni volta, fin dove arriva l'acqua. In questa foto, il punto di arrivo delle acque, ieri 24 dicembre 2019.     La cartina mostra il punt...

Serata Gianni Brera: un grazie a tutti

Immagine
Serata Gianni Brera: un grazie a tutti "Quando fate la prossima?", hanno chiesto in tanti alla fine della serata, ieri 4 dicembre 2019. Successo di critica e pubblico, come si dice. E ci ha fatto piacere. Ci hanno fatto piacere, sì, l'interesse e la partecipazione di chi è venuto a celebrare il centenario della nascita del Gioann Brera. Li ringrazio tutti. E un grazie va ai miei compagni di viaggio per una sera. A Marco Pirola e Carlo Gaeta per le note su Brera e le interessanti e divertenti divagazioni sul mestiere del giornalista. A Renato Ornaghi per le sue versioni in dialetto di brani beatlesiani. A Michele Fierro per averci prestato la sua voce per le letture di brani breriani. E un grazie speciale e di cuore va all'Eugenio Galbiati, per la squisita cortesia ed ospitalità. E un grazie, va da sé, al Gioann Brera, per me e per tanti maestro inarrivabile. Matteo Barattieri      

Anche il Parco di Monza al Convegno Italiano di Ornitologia 2019

Ci sarà anche il Parco al prossimo Convegno Italiano di Ornitologia (CIO XX). Settimana prossima a Napoli: 25-29 settembre 2019. Presentiamo un poster sui nidificanti. Frutto delle attività svolte negli anni, e dei censimenti effettuati quest'anno. Potete scaricare il pdf del poster da questo blog. Oppure direttamente da qui Poster Convegno Ornitologia 2019 La grafica è pessima, e me ne assumo le responsabilità. Un grazie a tutti i miei collaboratori. Matteo Barattieri

E PER SEDILE UN MOTORE A SCOPPIO

  E PER SEDILE UN MOTORE A SCOPPIO Correvano gli anni ’80. Il tema autodromo scaldava gli animi, più o meno come oggi. Anzi, forse di più, con i due schieramenti – pro e contro – ben attivi. La sponda autodromista – l’altra sponda, per noi sostenitori del vecchio Parco – organizza un convegno sul tema. La platea è tutta per il circuito, e per la sua permanenza a vita sotto i cieli monsciaschi. E con la platea, anche la teoria dei relatori, moderatore compreso. La sequenza degli interventi è risaputa agiografia ed ecumenico panegirico, condito dei più triti stereotipi. “Gloria e lustro per il territorio”, “Tradizione sportiva”, “L’immagine di Monza nel mondo” “Monza nota nel mondo per….”, fino alle ammorbanti note su un indotto tuttora da dimostrare. Ma ci vuole – tributo alla, anzi maldestro conato di una par condicio ancora là da venire – anche un intervento dall’altro versante. “E adesso sentiamo la voce di una persona contraria….”, annuncia il moderatore. Sul palco viene ...

ANIMAZIONE SUL FIUME

(un articolo di Edo Melzi, che ringraziamo) In piena città e non nel Parco: ho già avuto modo di parlare del tratto di Lambro cittadino che scorre parallelo a via Azzone Visconti e del ponte che lo scavalca. In questo tratto la presenza di germani ed altri anatidi è pressochè costante: interessante che non manchi la gallinella d’acqua, rallide estremamente comune in Italia ed in Europa, ma non per questo meno affascinante da osservare! Ieri, domenica 25 agosto, le gallinelle erano ben quattro: due adulti con l’inconfondibile piumaggio nero, solcato da una barra laterale bianca, e due giovani, con piumaggio brunastro e la barra meno marcata. La loro presenza rivela l’adattabilità della specie e la sua propensione a colonizzare aree in prossimità dei centri abitati o, addirittura, all’interno di essi. Osservazioni che non ti aspetti in una domenica mattina di fine agosto! Edo Melzi  

30 agosto 2019: Venne il giorno del Canapino Maggiore e della Calopsitta

Immagine
  Foto di Roberto Brembilla 30 agosto 2019 Venne il giorno del canapino maggiore....     Leonardo Siddi osserva un canapino maggiore al Parco. La foto, di Roberto Brembilla, mostra le caratteristiche del volatile. Prima segnalazione registrata per la specie. Osservazione fugace: l'animale si è dileguato subito. Purtroppo, coi migratori è così. Di sicuro, ci sfuggono molte cose. Siamo pochissimi e dovremmo essere lì 24 ore su 24. Al Parco, i migratori spesso si fermano giusto qualche istante. Impossibile. Dovremmo essere in UK o negli USA, dove l'osservazione degli uccelli è sport nazionale. ... e della calopsitta Attirati dalla osservazione del Leonardo, io e il Marco Casati ci siamo precipitati al Parco. Il simpatico Marco, con tanto di carrozzina e bimba neonata: certe abitudini vanno apprese fin da piccole. Il nostro abbandona dopo poco il campo. E una calopsitta (un pappagallo) svolazza in zona Cascina Frutteto: prima osservazione per il Parco.  Chi si contenta.....

UNA PRESENZA SORPRENDENTE

  un articolo del nostro Edo Melzi, che ringraziamo UNA PRESENZA SORPRENDENTE Faccio eco al bell’articolo di Matteo per evidenziare altre caratteristiche di questo superpicchio, il nero appunto, che affascina, stupisce e sorprende. Devo dire che quando ho saputo della sua nidificazione nel Parco sono rimasto letteralmente sbalordito. Il nero, infatti, come già sottolineato da Matteo, è un tipico abitatore delle foreste estese, dotate di un numero significativo di grandi alberi, anche marcescenti, in cui il nostro scava crateri a scopo alimentare e, aspetto importante, un bel foro per la nidificazione. Di conseguenza un volatile esigente, che non si accontenta di poco. Proprio per questo nidifica su tutto l’arco alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli, dove trova un ambiente favorevole. Sull’Appennino è presente, ma più localizzato. Si rinviene, infatti, nell’Appennino tosco-emiliano, nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in Sila e in Aspromonte. Conseguentemente ci si potreb...