Dopo una lunga interruzione, si riprende a scrivere su “Tracce di natura” ma non sarebbe possibile farlo senza il ricordo, che resta vivo e affettuoso, di due straordinari naturalisti e amici che ci hanno lasciato! Il primo è Matteo Barattieri a cui si deve l’invenzione di queste pagine dedicate alla natura del Parco e agli animali e piante che lo popolano, rendendolo vivo e attraente. Matteo conosceva il Parco come le sue tasche e l’aveva percorso in lungo e in largo, esplorandone tutti i recessi. Dotato di uno stile di scrittura originale e sciolto (basta leggere i numerosissimi articoli da lui scritti proprio qui), Matteo era anche una guida impareggiabile che sapeva appassionare e motivare. Ricordo, come fosse oggi, le sue telefonate in cui proponeva iniziative coinvolgendomi con efficacia e delicatezza. Come dirgli di no? Impossibile… E’ stato anche una delle colonne portanti del Comitato per il Parco di Monza che continua la sua azione in difesa del compless...
Sabato 30 agosto è una splendida giornata di sole che invita a passeggiate di scoperta ed esplorazione. Transitare dalla aerea facciata marmorea del Duomo ai giardini della Villa può riservare sorprese interessanti che colpiscono anche il visitatore più distratto. Arte e natura vanno a braccetto e nel nostro Paese il connubio è tanto diffuso da apparire quasi scontato! Non è così se si scopre quanto queste bellezze siano fragili e meritino tutte le tutele possibili, cosa che di sovente non avviene. Nei giardini color verde scintillante, anche a causa delle recenti piogge torrenziali, non sono il solo a notare che attorno ad un gigante verde alto oltre una ventina di metri corre una recinzione con una scritta che avverte: “AREA DI PROTEZIONE ALBERI MONUMENTALI”. Di conseguenza, ammirare sì, avvicinarsi no! Giustissimo, anche perché scriverlo è un modo per invitare ad osservare e far capire che la natura e i suoi tesori sono un bene prezioso. Al di là del fatto c...
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