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Averla piccola, importante segnalazione!

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L’amico Osvaldo Tita, fotografo ed appassionato di natura a cui abbiamo dedicato una   delle gallerie fotografiche qui a lato, mi ha segnalato l’avvistamento di una averla piccola ( Lanius col lurio ) nell’area dell’ex facoltà di Agraria. Il fortunato incontro è avvenuto il 26 maggio, ed Osvaldo lo ha documentato con la foto qui accanto che ritrae una femmina. Si tratta di un avvistamento di notevole importanza, visto che la specie è stata precedentemente censita ufficialmente nel Parco, e sempre nella stessa zona, solo nel corso dell’indagine dell’associazione Faunaviva per conto dell’Amministrazione Parco del 2004, e non era stato allora possibile appurarne lo   status   di nidificante. Oggi, benché il territorio non abbia caratteristiche ospitali (sono state eliminate gran parte delle siepi e dei cespugli presenti fino ai lavori della fine degli anni ‘90), l’averla piccola ha dimostrato un inusitato attaccamento all’ambiente. In questo può essere stata in parte aiutata...

Il picchio rosso minore: gradita conferma

  Segnala Riccardo Tului su un forum di birdwatchers lombardi che il 15 maggio, intorno all'ora di pranzo, ha avvistato un picchio rosso minore nei giardini della Villa Reale, presso il tempio ionico. La notizia ci è particolarmente gradita dal momento che confermerebbe la presenza di questo piccolo picchio (ha le dimensioni di un passero) riservato e poco loquace in questa zona del Parco, a ben 8 anni di distanza da un censimento condotto dal sottoscritto e da Matteo Barattieri. Tra gennaio e giugno 2000, con il metodo del playback (simile a quello adottato per il censimento dei rapaci notturni di cui ha già scritto Matteo), "battemmo" il Parco rilevando, da 42 punti di ascolto, la presenza di 4-5 territori di questa specie, riuscendo anche a seguire la nidificazione di una coppia nel Bosco Bello! Benritrovato, quindi, e complimenti a Riccardo per la preziosa segnalazione!!

Il cuculo è tornato

  Sono stato alcuni giorni lontano dal Parco e questa mattina, alle 9.30 (ora legale) ho sentito, per la prima volta quest'anno, dalle finestre della cascina Frutteto il primo canto (inconfondibile) di cuculo della stagione. Il cuculo, uccello migratore dal noto comportamento parassita (depone infatti le uova in nidi di altri uccelli, di taglia inferiore, affidandogli l'inconsapevole ruolo di genitori adottivi) è tra gli ultimi ad arrivare dai quartieri di svernamento. Probabilmente la mia è una osservazione tardiva, e qualcuno di voi avrà sentito il "cucù" già nei giorni scorsi. Ogni segnalazione in merito è preziosa. La gara è aperta...

Lavori al Parco: qualche commento...

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Ci scrive Daniela: Ciao, trovo che le protezioni blu intorno alle piantine messe a dimora (vedi "Un po' di confusione: botta e risposta sui lavori al Parco", del 24 aprile n.d.r.), essendo cosi' ben visibili, servano anche ad evitare di calpestare, magari inavvertitamente, gli alberelli. Sono invece piuttosto perplessa in relazione alla ringhiera in ferro che e' stata posta alla sommita' della collinetta del belvedere, dove sono stati abbattuti alcuni cedri. Mi sembra davvero brutta e fuori luogo. A cosa dovrebbe servire? Se ne vedono sempre di piu' anche in citta' in posizioni che, spesso, non presentano alcun pericolo. Dubito infatti che vi siano aspiranti suicidi dalla collinetta. Avete ulteriori informazioni? Grazie. Ciao Daniela Centemeri Le richieste di Daniela offrono lo spunto per parlare brevemente   di due importanti opere in fase di realizzazione nella zona del parco a sud di viale Cavriga. La prima, il ripristino della collinetta del belved...

Gli scoiattoli di Edo Melzi

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27 aprile 2008 Ci scrive Edo Melzi, monzese e grande appassionato del Parco (Foto: Susanna Chicco) Nonostante l'affollamento che caratterizza il Parco nelle domeniche primaverili ho avuto modo di osservare due scoiattoli rossi e per di più al suolo. Dopo aver percorso tutto il viottolo che costeggia il pratone della cascina del Sole, appena prima di giungere al grande viale asfaltato che incrocia il Cavriga, ho imboccato il vialetto sulla destra e dopo un breve tratto sono entrato nel bosco attraverso un sentierino sulla sinistra. I due animali erano a breve distanza e si rincorrevano al suolo; il primo poco dopo è scomparso fra gli alberi, mentre il secondo si è lasciato osservare ancora un pò prima di risalire su un tronco ed eclissarsi fra il fogliame. Da notare che i due animali si trovavano a breve distanza da un viale asfaltato ad intenso flusso pedonale e ciclistico. La mia precedente osservazione, nel mese di febbraio, era avvenuta nei giardini della Villa Reale al confine ...

Prime rondini al nido (segue) e storni...

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  Ieri, dopo 2 giorni di assenza, si è rifatta viva la coppia di rondini impegnata nella ristrutturazione di uno dei nidi della cascina Frutteto. Vediamole in questa immagine intente a raccogliere fango per le ultime rifiniture.   A sud di viale Cavriga, io ed Elisabetta ci siamo imbattuti invece in un nido di picchio rosso maggiore ora occupato da una coppia di storni. Per loro la stagione è già avanzata, visto che sono occupati nell'alimentazione della prole, che richiama incessantemente l'imbeccata. Animali gregari e urbanizzati in inverno (sono noti e suggestivi gli storni di milioni di individui che formano nei cieli macchie dalle forme cangianti), gli storni diventano territoriali nella stagione riproduttiva, nificando in buchi naturali (come appunto i vecchi nidi di picchio) o artificiali.          

Inverno 2008 Anatre (e affini) al Parco

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Lambro nel Parco (foto: Raffaella Sala) Ogni anno, a metà gennaio buona parte del mondo del binocolo europeo si ferma sulle rive di fiumi, laghi e zone umide: è il momento dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti. La scheda (vedi sotto) vi fornisce qualche informazione in più su questa particolare raccolta dati. La rete delle zone umide attribuisce un numero ai vari siti. Il nostro Parco non può mancare naturalmente. Qualche anno fa Diego Rubolini – allora referente per la Lombardia, da quest’anno il testimone è passato a Violetta Longoni – mi contattò per affidarmi il compito di coprire il Parco. Per la precisione, l’elenco lombardo parla di “Fiume Lambro nel tratto del Parco e Laghetto della Villa Reale di Monza". L’attività non manca di fascino. Certo, in aree come il Delta del Po, o lo stesso Lario, la scala su cui si lavora è molto più grande, i numeri di anatre e affini maggiori, molto maggiori, la varietà di specie nemmeno confrontabile; e non mancano, va da sé, rar...