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A proposito di gallinelle...

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  Edo, prezioso ed assiduo frequentatore del Parco, segue in particolare le sorti della simpatica gallinella d'acqua, uccello acquatico dall'inconfondibile becco giallo e rosso. In questo report relativo ad una uscita fatta ieri, Edo ci anticipa una sintesi dei dati che ha pazientemente raccolto negli anni sulla presenza della gallinella nel parco.   SCOIATTOLI ROSSI, GABBIANI E GALLINELLE 11 ottobre 2008 E’ un sabato pomeriggio ideale per un giro al parco in bicicletta: cielo sereno e temperatura estremamente mite in un inizio autunno che sembra l’ultimo scampolo d’estate. Dal grande prato che fiancheggia il retro della cascina Frutteto arrivo nel bosco situato alle spalle della villa Mirabellino. Sul sentierino che conduce al centro del bosco, prima della radura già descritta nelle precedenti osservazioni, SORPRENDO DUE SCOIATTOLI ROSSI, entrambi nel sottobosco, uno a sinistra e l’altro a destra del sentierino. Si fanno annunciare dal tramestio che proviene dal fitto della v...

Cambio di stagione

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  Un’altra estate ci lascia, presentando il nuovo autunno. Non te ne accorgi in città, se non perché fa un po’ più freddo la mattina e la sera, e perché l’atmosfera è un po’ più triste. In realtà, l’autunno è tutt’altra cosa. Stagione calda nei colori e dinamica nelle forme, sia per la flora che per la fauna. Gli uccelli sono in piena migrazione (decine di migliaia, sopra le teste dei monzese, stanno transitando ormai da agosto per guadagnare i siti di svernamento; alcuni si fermano per brevi soste, altri per tutto l’inverno), altri animali sono impegnati a far scorte di grasso per affrontare il generale inverno (che ahimè, visti i climi a dir poco miti degli ultimi anni, ha perso ormai molte stellette, riducendosi al massimo a caporal maggiore). Nelle piante caducifoglie la clorofilla sta lasciando il posto ad antociani e carotenoidi (o, più poeticamente, le foglie ingialliscono o si arrossano) prima di cadere in quelle meravigliose piogge variopinte dei giorni ventilati. La nostr...

Quello strano bruco...

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  Mi ha portato Enrica alcune foto digitali scattate nel sottobosco (quel poco che ne resta) dell'area ex-agraria, al confine sud-orientale del Parco. Si tratta di un variopinto bruco (una larva di farfalla) del quale Enrica acrebbe gradito qualche informazione dettagliata. L'occasione è buona per coinvolgere   Marco Cuconati , naturalista ed esperto di entomologia che ha volentieri accettato di mettere a disposizione dei lettori le sue competenze in materia. Di seguito, la sua diagnosi sul misterioso bruco, del quale pubblico nella galleria fotografica (animali) tutte le foto di Enrica: "Direi al 99,9% che si tratta di un bruco di   Hyloicus pinastri   L. (sfinge del pino). E' uno Sfingide (es. la Sfinge testa di morto appartiene alla stessa famiglia), famiglia caratterizzata da bruchi spesso grandi che portano posteriormente una piccola appendice a forma di corno. Il nome deriva dall'attitudine di alcuni bruchi di immobilizzarsi assumendo una posizione tipica con...

Parlando di mammiferi

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  Sulle specie di mammiferi presenti nel Parco le informazioni disponibili sono scarse e frammentarie. I nostri abituali contatti con i rappresentanti di questa classe sono pochi: minilepri (che hanno conosciuto una recente esplosione demografica), scoiattoli (sempre più facile incontrarli, e per fortuna non si hanno segnalazioni della specie americana, potenziale minaccia per il nostro scoiattolo rosso), qualche riccio e, la sera, qualche pipistrello. Di alcuni – volpe, mustelidi, per fare degli esempi -esistono solo sporadiche segnalazioni. Ignoti ai più, a causa di abitudini crepuscolari o notturne, di un comportamento schivo e di dimensioni ridotte, esiste nel parco un nutrito drappello di piccoli mammiferi (topolini, crocidure, toporagni, arvicole, ghiri, talpe, …) la cui esistenza si manifesta a noi solo attraverso le tracce che lasciano: resti di alimentazione, escrementi, tane, accumuli di terra. L’attività di studio di questi animali si basa sull’analisi delle tracce, sull...

Di come i soldi potrebbero essere meglio spesi...

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  Ieri, 6 settembre, ho dedicato un paio d’ore, nel primo pomeriggio, ad un giro nel Parco, nella zone dell’ex-facoltà di Agraria. Abbiamo già avuto modo di commentare i profondi cambiamenti dell’area a causa dei lavori di “riqualificazione”. Non era stato però affrontato il tema, a me particolarmente caro, dello spreco di risorse economiche causato dalla scelta di alberare con giovani ippocastani la direttrice che va dalla nuova entrata di Villasanta al ponte delle catene, in nome ripristino filologico dell’area (ovvero, riproporre esattamente il disegno originale del Parco). Già ai tempi degli interventi (si era alla fine degli anni ’90) gli ippocastani subivano, in Italia come nel resto d’Europa, l’attacco di parassiti minatori degli apparati fogliari, che causavano il precoce disseccamento delle foglie e l’arresto dei processi di crescita delle piante. Una malattia causata da un piccolo lepidottero di origine balcanica, la Cameraria ohridella, privo di predatori naturali e, qui...

Le osservazioni di Edo

  Edo mi sta piacevolmente abituando ai suoi brevi resoconti delle osservazioni condotte al Parco. Pubblico volentieri questa sua nuova nota, e approfitto per suggerire ai lettori e frequentatori del Parco di vigilare sui lavori di "adeguamento" del circuito dell'autodromo che grazie ai tagli di alberi previsti minacciano le sempre più labili tracce di natura da quelle parti. Io non ho ancora avuto il tempo (e, forse inconsciamente, la voglia) di andare a verificare di persona. Il povero Bosco Bello ha già cessato di essere "bello" da alcuni anni... speriamo che almeno rimanga ancora "bosco" :-(( Alberto EdoParco, 9 agosto 2008 Ora di osservazione: 16.15- 17.00 LUOGO DI OSSERVAZIONE: zona centrale del bosco ubicato fra la facciata posteriore della villa Mirabellino e il pratone che va a lambire la cascina Frutteto, in prossimità di una piccola radura. Torno nel bosco in cui si è già svolta la mia osservazione del 2 agosto in uno splendido pomeriggio es...

Agosto, la natura non va in ferie...

Ricevo, e con piacere giro a voi tutti, le annotazioni che l'amico Edo ha riportato dopo una passeggiata nel Parco. Un luogo del cuore, la magia che si cela anche dietro l'osservazione di specie comuni. Ringrazio Edo e, con il suo scritto, mi congedo da voi per una quindicina di giorni. Buon Parco a tutti Alberto 2 agosto 2008 LUOGO DI OSSERVAZIONE: zona centrale del bosco compreso tra la facciata posteriore di villa Mirabellino e la facoltà di agraria in prossimità di una piccola radura. ORA DI OSSERVAZIONE: 16.00 – 17.00 Per me questo bosco è una sorta di luogo del cuore ed oggi mi sorprende ancora. Quando arrivo sembra del tutto deserto.Mi colpisce il sorprendente rigoglio della vegetazione e la ricchezza del sottobosco.Quest’estate l’acqua non è certo mancata. In alto, fra le fronde, scorgo un codibugnolo e, contemporaneamente,si sente la risata del picchio verde.Riesco ad individuarlo: è posato su un tronco, ad una trentina di metri dal mio punto di osservazione.Tiene il b...