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24 novembre 2013 – Mille (e più) ali su San Biagio

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  FOTO: Antonella Galbiati   Domenica 24 novembre 2013. Nel primo pomeriggio mi chiama l’Antonella Galbiati. Caspita, non sapevo avesse il mio numero di cellulare. “Sei a casa?”. Alla mia risposta affermativa, mi domanda se sto guardando il cielo. Capisco che negli ultimi tempi vedere una bava di sole possa essere una notizia, ma chiamarmi per dirmi di affacciarmi alla finestra suona decisamente eccentrico. Non è che le intemperie autunnali hanno prodotto qualche scompenso alla nostra concittadina? Niente di tutto questo, la signora – per gli amici Anta – gode, per il momento, ancora di pieno equilibrio psichico. Anzi, sempre attenta a quanto la circonda, l’Antonella mi segnala uno spettacolare assembramento di volatili in quel di San Biagio, in via Volta per la precisione. “Sono storni, credo”, afferma con buona sicurezza. Corretto, non può che trattarsi di questa specie, visti contesto e periodo. Attratta dal fracasso come solo questi pennuti sanno fare, ha potuto assistere ...

15 ottobre 2013 - Uccelletti comuni lungo il Lambro

  Massimo Brigo ci invia questo testo. Lo invitiamo a mandarci altre cose, magari anche qualche foto.   Martedì 15 ottobre 2013, dalle ore 15 alle 17 Parco di Monza, dalle Grazie Vecchie al Ponte dei Bertoli e ritorno. Con un giorno di ritardo... Oggi l'acqua non è poi così male, è particolarmente trasparente là dove scorre a pochi centimetri dal fondo. Anche l'odore dell'acqua non è poi così male, profuma d'acqua; questo è certo un buon auspicio per un fiume ritenuto tra i più inquinati del nostro Bel Paese. Oggi è un giorno fortunato! Anche chi ritiene queste presunte ovvietà delle sciocchezze, ha tenuto chiuse le saracinesche di vasche e cisterne. Sulla ghiaia a fianco del fiume una  ballerina gialla  agita incessantemente le lunghe timoniere, forse a mostrare il suo brillante sottocoda. Camminando lungo l'argine, lasciando alle spalle la corrente, la luce si fa più intensa quasi ad accendere i colori metallici di un fulmineo  martin pescatore . Appena al di ...

13 settembre 2013 - Anche il Parco di Monza al Convegno Nazionale di Ornitologia

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“Ah, il Parco di Monza… famoso per il picchio minore”, a parlare non è qualche trinariciuto naturalista monsciasco o delle lande brianzole. Ma il Karol Tabarelli De Fatis da Trento – il nome rimanda direttamente alla genitrice polacca –: martella oggi, martella domani con la storia del piccolo (e mica tanto scontato o comune) picchio, ospite da sempre del nostro Parco, e qualche risultato salta fuori. A centinaia di chilometri di distanza, il simpatico volatile può costituire nobile biglietto da visita. Altro che autodromo, spara subito l’anticircuito che alberga e prospera in tanti di noi. E a Trento il Parco di Monza c’è, in queste luminose  giornate di settembre. L’abito scuro non è propriamente raccomandato, ma l’evento si può classificare nella rubrica gran gala: Convegno Italiano di Ornitologia (11-15 settembre 2013   http://events.unitn.it/ornitologia2013 ), sissignori. La meglio gente tra studiosi e appassionati di volatili del Bel Paese, con qualche ospite straniero d...

Scorci di inverno... arriva la primavera

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  Riprendendo quanto mi ha scritto Mario, nel trasmettermi nuove immagini da lui scattate nel Parco: Il parco si sta risvegliando : Gli acquatici si notano sempre di più in coppia Il picchio verde è molto visibile nelle macchie di prato concimate e libere dall'ultima neve ( anche se ne è prevista dell'altra che ricoprirà nuovamente i prati per qualcje giorno ) I cenerini stanno tornando sui prati. Il gheppio è sempre più vigile sugli alberi che circondano le radure . E' talmente attento a osservare se vede prede nei prati che diventa molto avvicinabile e fotografabile con buon successo. Ieri ho visto ( ma le foto non sono belle quindi ci riprovo) un gruppo di rigoli cercare cibo sui tronchi messi a P.ta Villasanta per delimitare l'area parcheggio/ingresso vialetto al parco. Gli scoiattoli sono numerosi e molto attivi. Avvistate lepri in più zone , sia in ferme che in fuga attraverso i prati ancora innevati. Anche la flora si sta svegliando : Bucaneve ( lungolambro ), Cr...

Tra fumetto e realtà...

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Ci invia Mario alcune belle immagini (tutte nell'archivio fotografico) di una natura  che ci mostra ancora, a dispetto della inesorabile e devastante avanzata dell'opera umana anche nel Parco, di essere in grado di raccontarci l'affascinante avvicendarsi delle stagioni. Gli scoiattoli ( Sciurus vulgaris ) sono particolarmente attivi in questo periodo (ho personalmente assistito ad inseguimenti a tre lungo il fusto della quercia proprio a fianco del mio ufficio), ignari tra l'altro della minacciosa presenza dello scoiattolo grigio (l'americano   Sciurus carolinensis ) segnalato recentemente nel nostro polmone verde. I bucaneve ( Galanthus nivalis ), dando per una volta ragione al loro nome, stanno fiorendo nei boschi imbiancati dalle nevicate della scorsa settimana. Ma ho scelto di commentare questo post con l'immagine della passera scopaiola ( Prunella modularis ), visitatore invernale del parco, come di altri ambienti che vedano ancora presenza di arbusti e ces...

A piedi nel Parco

  Camminare riconcilia con la vita, stimola il pensiero e la riflessione, aiuta a riscoprire la dimensione del silenzio; inoltre permette di conoscere il territorio in cui si vive che i ritmi frenetici e convulsi del vivere quotidiano spesso celano ai nostri occhi. Così nel primo pomeriggio di martedì primo gennaio mi sono concesso una passeggiata in un parco pressoché deserto: la giornata bigia e umida, con timida pioggerellina che compariva a tratti, scoraggiava l’afflusso. Era presente solo qualche patito del footing e rari camminatori incuranti dell’umidità. Il parco però dava il meglio di sé con i rami dei grandi alberi spogli protesi verso le nuvole e l’atmosfera rarefatta e già crepuscolare. Il tambureggiare del picchio si sentiva nitidamente nei pressi della cascina del Sole e andava progressivamente aumentando d’intensità verso il Cavriga e nei pressi dell’omonimo bar. Non so dire se si trattasse del verde o del rosso maggiore che sono entrambi presenti e relativamente com...

Il piccolo predone alato

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  È un rapace di piccole dimensioni, grazioso e pressoché ubiquitario: lo si trova infatti dal livello del mare fin oltre i duemila metri di quota dove caccia sorvolando le praterie alpine. È anche estremamente comune e osservarlo non è impresa impossibile. Si tratta del gheppio ( Falco tinnunculus ), il cui nome scientifico richiama probabilmente il richiamo tipico della specie, una sorta di “TI-TI-TI”: che tintinna… appunto. È chiamato per lo più falchetto, proprio per le dimensioni ridotte che gli permettono di cacciare prede come micromammiferi, grossi insetti, piccoli uccelli. La tecnica di caccia è assai originale e inconfondibile e viene detta dello “spirito santo”: il gheppio rimane immobile, ad una certa altezza dal suolo, battendo ritmicamente le ali e scrutando il terreno: una volta individuata la preda si lancia su di essa. Il nostro piccolo predone riesce a colonizzare anche le grandi città. Pare infatti abbia nidificato sia a Roma che a Milano e in questi centri scegl...